War In My Mind

Beth Hart

Provogue, 2019

Blues Rock

 Articolo di Ilaria Marcoccia

Nella vita tutto torna, fa ammenda e ricomincia, e un’artista come Beth Hart sa quanto la vita in fondo sia una scalata verso la vetta delle emozioni, e poi di nuovo una discesa nel baratro della solitudine, e che quando credi di aver trovato un’oasi di serenità, mantenere quello status quo è compito tuo e tuo soltanto. War In My Mind contiene 14 pezzi e non tutti sono memorabili, è vero, ma sono suoi. Beth Hart, con la sua voce inconfondibile, appartiene a se stessa anche in quelle canzoni con le sonorità un po’ troppo pop.

L’album parte con “Bad Woman Blues”, un inno a una femminilità scatenata, dove Beth sottolinea di essere una donna forte ribadendo di non essere e di non voler essere una brava ragazza, perché le brave ragazze sono quelle che fanno le veci delle madri per i mariti, donne devote sempre pronte a raddrizzare i quadri storti e a far sì che sia sempre tutto in ordine per salvaguardare le apparenze. Ma le brave ragazze perdono sempre. Allora meglio essere una bad woman blues perché è capace di rialzarsi sempre a testa alta; come dimostra in War In My Mind, un pezzo che non arriva subito, ha bisogno di un secondo ascolto per penetrare in fondo all’anima con il suo messaggio mascherato dalle dolci note del piano. È più bella di quanto ci si possa aspettare: il piano e la voce di Beth qui sono in un contrasto che rappresenta più di una lotta interna dei sentimenti ma parla di quel dolore profondo di una donna che soffre essendo allo stesso tempo consapevole dei propri errori. In questo pezzo Beth Hart ha inscritto una catarsi quasi religiosa in maniera veramente blues.

Beth_Hart_at_San_Diego_Indie_Music_Fest_04

All’interno dell’album possiamo trovare anche dei brani meno degni di nota, come “Try A Little Harder”, “Rub Me For Luck”, “I Need A Hero” e “Let It Grow” che per esempio sembra un piccolo gospel a tratti malinconico che poi diventa un rock pop anni ’90, a noi non resta altro da realizzare se non che questo seme non crescerà. Le sonorità più smorzate e indirizzate al vasto pubblico sono probabilmente dovute alle scelte di produzione; Beth Hart in questo album collabora con un vero “pezzo grosso” uno dei presidenti dell’etichetta Warner Bros: Rob Cavallo. Ha prodotto nella sua carriera Avril Lavigne, i Green Day e Goo Goo Dolls. A lui è forse dovuta la pecca di voler rendere il blues di Beth di facile ascolto come dimostra in “Without Words In The Way”, uno smooth jazz che racconta del vuoto, della mancanza, del nulla e dell’assenza di parole, ovattato da una piacevolezza di suoni e melodie. Per fortuna Beth è e resta sempre quella bad woman del blues le cui parole sono taglienti e la voce intensa: riesce a penetrare nei nostri cuori perforando l’anima. Ascoltarla non può essere easy, è un’esperienza dolorosa tanto quasi da fare male, e non solo per ciò che dice ma soprattutto nel modo in cui esprime completamente se stessa entrando in sintonia con le nostre emozioni più oscure colpendo sempre il bersaglio.

Attachment-1 (1)

Dopo aver ascoltato brani particolari come il tristemente sincero “Sister Dear” e la chitarra in stile flamenco di “Spanish Lullabies”, troviamo quelli che sono a mio parere i brani più significativi e straordinari dell’intero lavoro: Woman Down è un potente blues, intenso e indimenticabile, che fa capire quanto Beth Hart sia una donna forte e dalla personalità indomabile: una vera Blueswoman, come dimostra in “Thankful”, bellissima, dolce e allo stesso tempo matura.

La vita è un dono meraviglioso anche se a volte, quando ami troppo, quando senti troppo in profondità le emozioni fa male, sembra dire Beth attraverso un album dal core molto pop. Lungo tutta la produzione serpeggia, infatti, un sentimento religioso, con sonorità solenni, gospel che richiamano i canti battisti. War In My Mind ha qualcosa da dire e il modo in cui lo fa è potente e arriva alle corde del cuore sorpassando ogni tentativo di smussarne la lama.

Tracklist

    • Bad Woman Blues
    • War In My Mind
    • Without Words In The Way
    • Let It Grow
    • Try A Little Harder
    • Sister Dear
    • Spanish Lullabies
    • Rub Me For Luck
    • Sugar Shack
    • Woman Down
    • Thankful
    • I Need A Hero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...