Survivor Blues

Walter Trout

2019, Provogue

Rock Blues

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Il blues è un impulso a tenere in vita nella propria coscienza dolente i dettagli ed episodi dolorosi di un’esperienza brutale, tastarne le asperità e superarla […] Come forma, il blues è cronaca autobiografica di una catastrofe personale espressa in forma poetica. (Ralph Edison)

Waltert Trout è un bluesman. Walter Trout ha saputo rialzarsi quando è stato colpito da una malattia che sembrava non avergli lasciato speranze, e lo ha fatto tramite la musica, la potenza della sua chitarra e la sua voglia di aggrapparsi al blues come unica via di uscita: ha corso più veloce degli hellhound sulle sue tracce? Oppure li ha spaventati con i possenti assoli della sua stratocaster? Non ci è dato saperlo. L’unica cosa certa è che Survivor Blues è uno degli album rock-blues più interessanti e veri del 2019, un album non adatto a chi non ama la chitarra blues e i grandi assoli.

“Me, My Guitar and The Blues”, la canzone d’apertura, è una presa di posizione, un inno piangente al blues e alla vita a cui non manca una sei corde che non ha nessuna intenzione di mantenersi dietro le quinte e, anzi, ruggisce come un leone nero crinito il proprio predominio lungo tutto l’album. “Nature’s Disappearing” è uno shuffle un po’ jazzato, che ricorda il blues elegante di Robert Cray. Trout, da musicista consumato sa giocare con gli stilemi del proprio genere e lo dimostra: continuando l’ascolto possiamo trovare “Be Careful How You Vote” con un attacco molto simile a quanto faceva SRV – e non è da tutti potersi confrontare con un chitarrista di tal genere –  la canzone poi tracima, si espande, trasformandosi in un classico blues con groove; fa muovere la testa e assorbe l’ascoltatore anche tramite un’armonica distorta che per ampi tratti duetta con la chitarra, sfidandola e incalzandola per avere il predominio della scena. “Please Love Me”, una richiesta impossibile da non ascoltare, soprattutto se viene da una stratocaster in piena forma che spande scintille rombanti cosparse del romantico miele della voce di Trout che si fa languida e sorniona. Infine, Trout sa benissimo che in ogni album blues non può certo mancare un cuore spezzato, il richiamo dolente di un innamorato solitario nel gelo della notte, che con la morte nel cuore chiede solo di essere amato; per questo arriva “Sadie”, una canzone languida che riesce anche a rilassare l’ascoltatore.

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Analizzando il long-play vediamo come il chitarrista del New Jersey in questo lavoro compie una vera e propria dichiarazione d’amore al genere regalandoci non un semplice cd di cover ben fatte ma delle canzoni divenute proprie, introiettate nell’animo e poi visceralmente esposte al pubblico. Per poter fare questo sceglie canzoni fuori dagli schemi, le meno famose e osannate, quelle ai margini delle produzioni di grandi artisti, e le ripropone al pubblico rese nuove grazie a un blues rock fatto di assoli di chitarra infuocati e di una voce roca e urlata – sulla falsariga di Buddy Guy – . Sono il segno di questo grande bluesman e si ritrovano durante tutto il disco come in “Woman Don’t Lie” con la collaborazione del cantante Sugaray Rayford, forse la migliore dell’intero album. Sono tre gli strumenti che in questa canzone svettano e la rendono unica: le voci dei due cantanti che duettano e lanciano urla stridule e roche estremamente sensuali e mascoline, e la chitarra che entra, sempre ad effetto, lanciando le proprie note nitide.

Per concludere questo album prodotto dal leggendario chitarrista dei Doors, Robby Krieger, nei propri assolati studi e che compare anche come guest star nel delta blues “Goin’ Down To The River” lanciandosi in assoli che si incrociano con quelli del protagonista assoluto, è un regalo che ogni amante del blues vecchio stampo dovrebbe farsi.

Tracklist

    • Me, My Guitar And The Blues
    • Be Careful How You Vote
    • Woman Don’t Lie (feat. Sugaray Rayford)
    • Sadie
    • Please Love Me
    • Nature’s Disappearing
    • Red Sun
    • Something Inside of Me
    • It Takes Time
    • Out Of Bad Luck
    • Goin’ Down To The River (feat. Robby Krieger)
    • God’s Word

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